Fr. Commandeur Germano Assumma
per la nascita del Corpo
Volontario C.I.V.A.C.
25 giugno 2005
Negli ultimi tempi i mass media hanno
riportato alla luce - e non senza le solite esagerazioni- le vicende dei
Cavalieri Templari, un antico Ordine fondato nel 1118 con il nome di
"Poveri Cavalieri di Cristo". Essi avevano come nobile compito primario lo
scortare e proteggere i pellegrini in Terra Santa con un vincolo di
estremo sacrificio cristiano. I Templari, infatti, non solo erano impavidi
cavalieri la cui fama suscitava rispetto anche da parte dei loro nemici,
ma avevano abbracciato i voti monacali.
Dopo il 1314 l'Ordine continua la propria
esistenza in segreto, fino a riapparire dalla clandestinità nel 1747. Da quest'ultima data, una serie di vicende portarono l'Ordine Templare ai
giorni nostri, pagando purtroppo il duro prezzo delle scissioni, dei
tradimenti, delle appropriazioni indebite di titoli e documenti, fino a
giungere alla creazione di nuovi gruppi sedicenti Templari privi di
qualsiasi titolo di discendenza o successione.
L'O.S.M.T.J.-G.P.L.I., dopo anni di lotte
tese a difendere la Verità contro queste associazioni il cui ruolo
appariva solo utile a gettare discredito sui pochissimi gruppi
riconducibili all'Origine, ha preferito il disinteresse allo sconcertante
panorama, concentrandosi su quelli che erano i compiti originari
dell'antico Ordine.
Nasce così il C.I.V.A.C., un corpo formato
da soli volontari, come volontari erano i primi Cavalieri e destinato
all'assistenza del prossimo, in particolare del pellegrino, ricalcando la
missione originale del 1118. Una formula che potrebbe apparire
anacronistica ma che invece ben si adatta ai grandi eventi della Religione
Cristiana a cui sono chiamati a partecipare migliaia di Fedeli. Se
anticamente i pericoli per i pellegrini erano gli attacchi dagli
oppositori, oggi questi sono rappresentati dalle interminabili code sotto
al sole o in balia delle intemperie che, pur se nobili nel sacrificio,
costituiscono un serio rischio per bambini, anziani ed ammalati.
I pellegrini del XXI° secolo, saranno
assistiti da volontari pronti a qualsiasi evenienza (anche di carattere
medico-sanitario), aiutando gli anziani ed i portatori di handicap a
raggiungere i luoghi di preghiera, fornendo gratuitamente sostentamenti di
emergenza come acqua, cibi zuccherini, sali minerali, coperte per il
freddo, ecc., nonché costituendo un valido deterrente ad azioni di
borseggio grazie al costante contatto via radio con le forze dell'ordine
preposte.
Nonostante "la missione primaria" sia
orientata a quanto sopra descritto, il C.I.V.A.C. si renderà comunque
disponibile ad ogni intervento di emergenza nei luoghi colpiti da calamità
o da atti terroristici, vista la triste tendenza dei tempi.
Tutti i volontari del C.I.V.A.C. saranno
soggetti ad una costante preparazione tecnica, logistica, fisica ed
operativa attraverso corsi ufficialmente riconosciuti, al fine di ottenere
un gruppo realmente specializzato teso alla qualità dei propri operatori
piuttosto che alla quantità.
Saremo quindi felici di accogliere nelle
nostre fila persone realmente motivate e che possano mettere a
disposizione la propria esperienza o semplicemente la propria volontà.
Fare il volontario oggi non rappresenta un grande impegno di tempo, ma
certamente un'assunzione di responsabilità verso il prossimo, basata sulla
serietà, la coerenza, la correttezza ed uno spirito non dissimile da
quello che animava le imprese dei Cavalieri di un tempo.
