
Niente più Crociate in difesa del Santo Sepolcro, niente più spade da
brandire contro i nemici della Chiesa Romana ma la costante tradizione
di un Ordine che tra affermazioni, smentite, gloria, mistificazioni e
fango gettato dai detrattori, non ha mai realmente cessato di esistere.
Dopotutto, nel 1312 -ancor di più il 18 marzo 1314 con l’esecuzione del
22° Maestro Jacques de Molay- i Poveri Cavalieri di Cristo, o Templari,
vengono sospesi dal riconoscimento della Chiesa quale Ordine sotto
l’egida papale ma in alcun modo impediti al libero diritto di
associazione. Come spesso è accaduto nella storia ai gruppi che
difendevano i principi di libertà, moralità e tradizione, anche i
Templari preferirono restare nell’ombra per alcuni secoli, dando origine
a quel clima misterioso che soprattutto negli ultimi tempi è stato
rinvigorito dall’astuzia dei mass media.
Proprio gli ultimi eventi e l’eccessiva
pubblicità al fenomeno neotemplare dell’attuale periodo storico ha
favorito il proliferare di una moltitudine di associazioni ispirate
all’antico Ordine con risultati spesso
imbarazzanti. Assistiamo infatti alla nascita di organizzazioni
assolutamente legali nella forma giuridica ma che si proclamano Templari
senza alcuna tradizione, arrivando all’autoproclamazione di nuovi
Maestri e Priori secondo una discendenza creata a tavolino o scaturita
dalla fantasia rievocativa dei rispettivi fondatori. Fin qui il fenomeno
potrebbe assumere un aspetto grottesco ma inoffensivo. Il problema nasce
quando alcuni di questi gruppi rilasciano dichiarazioni “in nome e per
conto delle proprie sedicenze”, assumendo atteggiamenti spocchiosi ed
intolleranti, assurgendo ad unici portatori di verità assoluta, rendendo
le proprie ambigue e goliardiche cerimonie di investitura un evento
mediatico, fino al dichiarare improbabili ed ambigue affluenze di
capitali da "Oltre Oceano".
Gli
Ordini di accreditata discendenza storica come l’O.S.M.T.J.–G.P.L.I. e
pochi altri la cui tradizione è comunque legata a differenti
ramificazioni dell’Ordine originale, dopo anni di divertita e curiosa
osservazione -e sopportazione- di tali fenomeni di sedicenza, sono
giunti alla conclusione che il proliferare di gruppi e gruppetti in
odore templare stia iniziando a gettare discredito sulla tradizione
autentica.
Il Lt.Gran
Maestro dell’O.S.M.T.J.-G.P.L.I. Alberto Zampolli, recentemente
intervistato in una trasmissione di Maurizio Costanzo, nel rimarcare
l’assoluta devozione e subordinazione ai principi cristiani ecumenici,
riconoscendo “sempre e comunque” nella figura del Papa una primaria e
massima autorità religiosa e temporale, prende le distanze e si dissocia
da ogni gruppo o organizzazione sedicente templare che si auto-proclami
"massoneria cristiana" o che anteponga interessi materiali e di varia
natura alla linea spirituale, cattolica, ecumenica e di pura ricerca
storica tracciata in più di un millennio di storia templare.
Recentemente, l’Ordre Souverain et Militaire du Temple de Jérusalem – Gran
Precettoria della Lingua d’Italia, ha deciso di rinnovare gli antichi
lustri e ripercorrere la strada dei propri Padri fondatori, fondando il
primo corpo di Protezione Civile Templare.
Il C.I.V.A.C., originariamente "Corpo Italiano Volontari Assistenza Civile"
e recentemente modificato in "Corpo Internazionale Volontari per
l'Assistenza Civile", sarà organizzato
proponendosi di fondere l’antico compito templare di protezione dei
pellegrini cristiani in Terra Santa ad una meno anacronistica assistenza
alle migliaia di persone che ogni giorno affollano santuari e luoghi di
rilevanza religiosa e di culto. Tutti gli operatori saranno abilitati al
primo soccorso, specialmente nel contrastare i sintomi da eccessiva
esposizione a basse o alte temperature. Verrà predisposto un servizio
per aiutare i portatori di handicap a raggiungere detti luoghi ed a
superare eventuali barriere architettoniche; un’altra squadra si
occuperà dell’assistenza ai senza tetto che abitano come ombre la nostre
città in ogni condizione climatica. Inoltre, il CIVAC si metterà a
disposizione di tutte le strutture umanitarie e scientifiche più
accreditate per contribuire alla raccolta dei fondi necessari alla loro
sopravvivenza.
In
tal modo, i discendenti degli antichi Templari vogliono dimostrare di
non essersi mai allontanati dalla Fedeltà alla Chiesa Cristiana e
contemporaneamente di essere in grado di tornare a prestare il proprio
aiuto cristianamente ed ecumenicamente ai bisognosi con un occhio di
riguardo ai Fedeli impegnati in pellegrinaggi e attività religiose.
I
continui attacchi alla Chiesa, gli estremismi e le intolleranze, le
scissioni antiche e moderne, il materialismo dilagante, gli appelli di
pace inascoltati, questi sono i nuovi “nemici” da combattere, in una
rinnovata quotidiana lotta tra bene e male. I Templari sono
nuovamente in prima linea con l’umile ma efficace operato che li ha
sempre contraddistinti.