In una fase storica in cui la globalizzazione contribuisce nel bene o nel male a standardizzare alcuni criteri di valutazione politica, economica e sociale, difficilmente riusciamo a comprendere che le differenze storico - culturali di ogni Paese sono comunque ancora preminenti.

La recente scelta della Croce Rossa Internazionale di adottare un simbolo (diamante) accettato anche da nazioni non di ispirazione cristiana è un chiaro esempio che, nonostante gli obiettivi della "comunità globale", il rispetto delle diverse culture deve sempre assumere un ruolo di primo piano nella ricerca del dialogo.

L'Italia, vero e proprio "porto di frontiera" del Mediterraneo, negli ultimi decenni ha visto crescere in modo esponenziale la presenza di immigrati nel proprio territorio. Essi, ad oggi costituiscono una fetta importante ed essenziale dell'intera popolazione, smentendo coloro che ancora parlano di "minoranze".

 

 

La domanda che ci siamo quindi posti è la seguente: "come favorire l'integrazione di queste diverse culture, dando loro la possibilità di sentirsi parte attiva del nostro tessuto sociale?"

I mezzi a nostra disposizione, riguardavano solo la sfera del Volontariato ma proprio questa peculiarità avrebbe permesso di varare un progetto utile alla "gente", nel senso più ampio ed internazionale del termine.

 

Le fasi del progetto si articolano secondo il seguente schema:

 

FASE 1

 

inserimento di personale volontario straniero in reparti specifici del C.I.V.A.C.;

affiancamento a personale italiano specializzato e formazione;

iscrizione a corsi specifici ufficiali utili al soccorso;

impiego del personale volontario straniero nei gruppi di intervento;

 

FASE 2

 

il personale volontario straniero, ormai specializzato, istruirà i colleghi italiani sulle realtà dei propri paesi di origine;

i reparti misti di volontari, potranno intervenire in caso di eventi calamitosi in paesi stranieri, avvalendosi del supporto dei propri colleghi in grado di comunicare in lingua locale e rispettandone gli usi e le tradizioni culturali;

il personale volontario straniero potrà essere impiegato in ausilio a missioni nei propri paesi di origine, dove potrà intervenire con professionalità ed istruire altri volontari in loco.

 

Attualmente, gli immigrati interessati all'iniziativa potranno scegliere i seguenti campi di affiancamento:

 

Assistenza psicologica e psicoterapeutica post-traumatica in situazioni di piccole e grandi calamità;

Reparto cinofili;

Primo Soccorso;

Soccorso alpino;

 

Altre possibilità di specializzazione saranno comunicate in tempo reale.

 

ATTENZIONE!

TUTTO IL PERSONALE VOLONTARIO, ITALIANO E STRANIERO, NON E' IN ALCUN MODO RETRIBUITO.

IL C.I.V.A.C. HA AVVIATO UNA SERIE DI CONTATTI A LIVELLO ISTITUZIONALE E PRIVATO AL FINE DI OTTENERE DEI FONDI CHE CONTRIBUISCANO A NON APPESANTIRE LA CONDIZIONE FINANZIARIA DEGLI STESSI VOLONTARI.

 

Per maggiori informazioni, potete inviare una e-mail a:

info@civac.it

oppure scrivere via posta ordinaria a:

O.S.M.T.J.-C.I.V.A.C. -Progetto I.R.P.-

Via Bassa del Poggio, 9 - 23874 Montevecchia (Lecco)